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dalla colla vinilica al pvc
blindfold
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2009
sto affrontando una lenta deformazione della mia prospettiva. è una ricerca voluta, protratta alla ricerca e allo studio dell'immagine, ai colori della comunicazione, alla semplicità di molti piccoli gesti.
osservo i colori che colano attraverso le mie iridi e si restringono nei neri imbuti delle pupille. li mescolo in un caos catodico e li riverso su pixel. i contrasti mi assicurano maggior scioglievolezza d'immagine e una maggior commercialità dell'opera.
una media desaturazione potrebbe costringermi a rivalutare l'insieme sotto altri aspetti, a tralasciare ciò che già è stato detto e provare con del "nuovo".
Non ho ancora avuto modo di soccombere alla mania di controllo e di studio delle medesime apparizioni visive.
addento il piacere e lo macero tra i denti; lascio che si sciolgano le più piccole condizioni di neutralità che troppo sterile rendono il lavoro. non saprei descrivervi ne tanto meno rappresentarvi l'asetticità del piacere più limpido e impalpabile.
credo che l'opera che è in ognuno di noi sia il semplice frutto dell'addizione degli avvenimenti che ci hanno portati fino a qui.
non credo che ciò che creo debba necessariamente essere violentato dal tentativo di dare un senso logico, morale o peggio ancora artistico.
è il piacere personale che mi accompagna e mi sprona.
tale dovrà essere per tutti voi.
è ancora viva la possibilità, ad ogni modo, di poter nascondere i propri occhi e negare loro l'evidenza.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 29/4/2009 alle 13:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
where everything you see...
post pubblicato in Diario, il 13 novembre 2008
quasi dimenticavo... c'è ancora un posto dove mi sento a casa, dove sento un abbraccio caldo a sgretolare il ghiaccio dalla pelle. 

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permalink | inviato da emozionisintetiche il 13/11/2008 alle 22:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
hate global system.
post pubblicato in Diario, il 14 aprile 2008
non essere nulla per nessuno. sii solo per te stesso.
non credere a chi dice di raccontarti la verità ma stringi le mani a chi le ha sporcate di sangue.
non pensare che gli occhi siano lo specchio dell'anima. i vetri sono i primi a frantumarsi.
non credere di essere migliore di qualcuno finchè non l'avrai schiacciato.
il bacio del tradimento arriva da chi segue le tue orme.
la dinastia, la famiglia. le favole più dolci da leccare.

mezze verità e mezze persone.




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paper light.
post pubblicato in Diario, il 19 marzo 2008
me ne ritorno qui..
e tutti corrono, corrono, corrono. corrono in senso opposto al mio. io invece torno indietro, cerco altro, cerco qualcosa di antiquato che possa sembrare nuovo. forse un sentimento.
non ho più pensato a me stesso da molto tempo a questa parte. mi dedico chino a studiare gli altri, i pensieri, gli atteggiamenti, gli sguardi e i movimenti.
sembra non ci sia soluzione al mio caso. è come se l'ultimo bagliore di speranza fosse volato via o come ingurgitato dall'anima. mi arricchisco sempre più, sfodere sorrisi sempre più convincenti. so come impostare un discorso per colpire laddove voglio. so stringere patti e sussurrare perdoni nelle orecchie. so essere falso e coerente.
è tutto ciò che ora mi viene chiesto. la verità me la porto dentro da molto tempo ma non ancora da troppo.
siete tutti frenetici e adulatori. non sapreste battere il record dei cento metri piani ma conoscete a memoria tutte le scorciatoie per arrivare prima al vostro obbiettivo.
passo lento ad annusare tutto ciò che concerne lo schema della vita, le richieste che fate ed esaudite.
ho avuto tempo per pensare ma ancora non mi basta. gli interessi rimangono sempre alla medesima percentuale. nulla varia se non per mia scelta.
e mi stanco di tutto e tutti. e rivoglio tutto e tutti sotto i denti affinchè io possa assaporarne il gusto.
seduto sulla poltrona sgranocchio pop-corn come ad illudermi che ogni promessa venga rispettata.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 19/3/2008 alle 0:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sens-o-clock
post pubblicato in Diario, il 19 novembre 2007
vivo il momento come capita ma sono vittima del mio stesso pensiero. ci sono situazioni in cui non mi vado più bene come mi vado bene sempre. richiudo tutte le parole in un ghigno maleducato che solca la pelle mia e degli altri. sono relativamente stanco di questi continui sbalzi d'umore. il tutto segue il susseguirsi delle situazioni metereologiche. ne sono dipendente in un certo senso.
odio quello che tante volte sento e non dico. non è rabbia verso la mia incapacità ma più semplicemente il dover per forza sentire dentro sempre quei momenti che non voglio ma mi possiedono governando i movimenti e i sentimenti.
non posso portarti la luce e il giorno dopo regalarti la notte più buia di sempre.
adatto il mio senso di inadeguatezza alle sensazioni e tutto ciò che ne traggo è semplice fastidio. verso me e verso tutti.
voglio poter essere qualcosa di più perchè non so apprezzare quello che posso dare e non so farmi bastare tutto quello già ho dato. non uno sfogo di chi ha ricevuto schiaffi in faccia dalla vita ma parole sussurrate per evitare di svegliare il mostro che dorme nella stanza accanto, la carezza di un respiro caldo a sciogliere i nodi in gola.
ora le squame che ricoprono il parquet a ricordarmi di essere un animale a sangue freddo che si ribella alla sua natura porgendoti un abbraccio caldo e silenzioso.
so che non posso essere ciò che vorrei perchè fino ad ora non sono riuscito ad ottenere una vittoria personale almeno per quanto riguarda l'argomento.
sono succube dei pensieri che tagliano la lingua senza farla sanguinare. quante le parole che mi muoiono in bocca sopraffatte dalla sconfitta di un sorriso.




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pinky candies.darkest hobbies
post pubblicato in Diario, il 17 ottobre 2007
due iridi attraverso le quali guardare per non rimanere soli. non sono più unici i tuoi ricordi. anzi, scopro di ricordare molto più io tra i due.
sento il collare stringere la carne, il fiato accorciarsi, gli arti indolenzirsi. il mio dramma lo nascondo sotto le fibre di cheratina, sotto le scaglie che non si riscaldano nè si raffreddano.
cane sciolto. punto l'udito a comando. ascolto ciò che mi spaventa e sento ciò che non sono.
sono solo sensazioni ma quel continuo latrato non mi lascia vagare tra le pareti nere e morbide della notte, tra l'insieme di ansimi, nell'orgasmo magistrale di un orgia di sconsacrati.
mi si rifugia dentro come un albero squarciato accoglie una lacrima di foglia. si appropria di tutto ciò che ora non è e mai sarà.
banconote le mie parole che ingrossano le borse di chi le porta.




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a quarter past cigarette.
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2007
un po' di più tempo per me e per i miei sogni.
a volte serve anche parlare con proprio padre e riscoprirsi in parte uguale.
difficile permettersi di dire che lui c'era quando ne avevo bisogno ma sicuramente c'era quando era indispensabile. nei modi più svariati, nei ricordi più rari. un testamento.
quel pezzo di carta che lega due cavalieri allo stesso stemma. uno scudo in due. l'uomo pensa e crea anche senza arti.
sto rivivendo un po' il bisogno della vita coniugale ultimamente. sono troppo giovane mi dice la gente... e io un po' ci rido su.
ripenso a chi con le sue membra chiare mi ha fatto annusare i profumi più irreali e più unici che mai.
ti rivivo dentro una foto in cui "capita" di (s)entire che ancora ne ho il bisogno... di che cosa poi...
ma non voglio rovinare tutto. ho messo da parte una bella fetta di me prendendo le briciole della vita facendole mie.
non mi basterebbe un pennello e un foglio di carta. voglio un muro. uno di quelli belli ruvidi, sui quali la grafite si spezza lasciando incompiuto il desiderio. una bella manciata di ore e ho riscoperto il piacere della solitudine, il frugare dentro un teschio pieno di caremelle. quanti gusti ed un solo unico colore.
mi chiamano monocromo perchè a vostro modo avrete modo di colorarmi come meglio vi viene.




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vita mia, occhi tuoi.
post pubblicato in Diario, il 27 agosto 2007
le gambe gonfie di fatiche, pesanti come il respiro dell'ultima foglia che cade. sospeso tra le nuvole e il mio dissenso. il corpo risponde.



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1/2
post pubblicato in Diario, il 17 agosto 2007
voglio solo capire quanto più di prezioso possiedo, riuscire con le dita a trasformarlo ed evolverlo all'interno di una schema di 1 metro cubo d'aria. il mio vizio rimane costretto tra sei parete lisce che viste con gli occhi di un estraneo o semplicemente di un qualcuno che non sa fermarsi a pensare potrebbe benissimo sembrare la genesi di una malattia cerebrale. è doveroso il mio ringraziamento verso il "tutto inconscio" che la gente continua ad apportare dono alla mia personalità.




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trust me please.
post pubblicato in Diario, il 10 agosto 2007
soggetto cambiamento nell'aria. stop.
un po' più ignaro e ignorante di prima affronto termini di discussioni senza mezze misure. misuro la distanza tra me e il mio interlocutore calcolando precisamente la quantità di cubetti di porfido che mi separano dalle parole. le venature del legno di una scrivania adatta a
ho troppo poco spazio nel mio guardaroba per un vestito di positivismo da indossare qualora ci fosse qualcosa di me da celare.
ero tentato di ricreare in me quelle umide distorsioni che fino a poco tempo fa provavo. erano altri momenti, periodi di turbamenti e razzolanti piumose incertezze. ora tutto sembra aver raggiunto un equilibrio o almeno è quello che involontariamente dimostro al di fuori di me.
non più il mondo intero, io.
come una tartaruga girata sulla schiena non vedo più in là dell'orizzontale incertezza. scorgo solo spostamenti d'aria e paralellissmo tra l'aurora del pensiero degli ultimi giorni trascorsi e l'azione strettamente fisica di rinuncia all'adattamento.
mi faccio bastare il privarmi continuamente di una stabilità e solidità d'animo. tutto è strettamente correlato con i movimenti esterni.
ho conosciuto la voglia di combattere ancora, più razionale di prima. ho schiarito gli occhi per confonderli con la luce del mattino. è in quei momenti che il pianoforte delle paure inizia a suonare note sempre più gravi, confondendo il sibilo del respiro con l'incessante rumore del moto terrestre. scricchiolano le menti di chi fino a ieri ha sempre pensato fossi lo stampo delle immagini più tristi del loro [mal]pensare. sto dimostrando ciò che valgo.
e sono così lontano da tutto e tutti. vedo incapacità di assaporare il piacere di rinchiudersi tra pareti di plexiglas e ascoltare ogni rumore che scorre su ponti e canali del nostro organismo.
camminano incessantemente senza accorgersi dei metri di merda che hanno sotto la suola delle scarpe.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 10/8/2007 alle 0:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
dormo ad occhi aperti. non desidero un sogno, ora non più.
post pubblicato in Diario, il 29 luglio 2007
la paura di voltarmi e vedere i muri sbiadire, perdere tonalità e forma. accorgermi che tutto cambia e di certo non migliora.
la ruggine aggredisce ogni molecola di lei ma mai ti farei del male. mai ti porterei nel mio buio. voglio che i tuoi pensieri rimangano luce e vita.
one last kiss.
e intanto ogni singolo istante muore portando con sè l'odore di carne che marcisce.
ne ho le narici imbrattate di quell'odore che violenta il cervello. blocca il flusso e sancisce il moto polmonare.
troppe le coincidenze, troppe le paure. credo stia tornando a riempire nuovamente le borse della mia disperazione. mi vedo solo poco più avanti del punto in cui mi trovavo. non so come proteggere la testa da una pioggia incessante di surrealismi mistici.
forse, solo la mia mente. forse, solo lei.



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io con lei.
post pubblicato in Diario, il 23 luglio 2007
io con lei, mi spingerei oltre ogni condizione. senza un limite, decidiamo noi oltre cosa non sforare ma nel momento del piacere lascia che sia me stesso.
affogherei nel desiderio di lacerarne l'epidermide con cartilagini e resina. infezione che non sei, ti provocherei.
non c'è buio che ne nasconda il viso, quanto meno, vorrei non ci fosse.
lascia che sia come meglio credi. ogni momento il suo silenzio. un susseguirsi frenetico di spasimi e ulcere d'idee. lascia che tutto ti tiri a forza, stringendo i denti e dilatando le pupille.
quando mi senti in vena, il flusso aumenta. si stringono solo le labbra. io con lei non ho più voglia di aspettare.
non stringere a te certezze.
io con lei non ho più voglia di aspettare.
io con lei non ho più voglia di aspettare.

io ora attendo.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 23/7/2007 alle 1:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
stoned.
post pubblicato in Diario, il 23 luglio 2007
prima di puntare il dito verso chi ti consuma gli occhi di sorrisi, assicurati che le tue mani siano pulite.
raccoglieresti il sangue che mi sgorga dal naso per tutta l'ingordigia che ti contraddistingue.
i timpani ora vibrano e non c'è indice di potenza. sordo come lo sono sempre stato di fronte a tutto ciò che non ho mai voluto ascoltare. faresti meglio a scrivere su un foglio, accartocciarlo e poi tirarmelo. gli aeroplani non sanno volare, hanno ali troppo fragili e troppe incognite da affrontare.
schiena di tartaruga, impossibile da scalfire.
aspetto che domani la lama solare mi scalfisca il viso e mi renda partecipe di tutto ciò che mi circonda.
ancora una volta, mi stupisco di fronte a tutto questo che è troppo e ancora non mi basta.




permalink | inviato da emozionisintetiche il 23/7/2007 alle 0:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
recinzione in rame.
post pubblicato in Diario, il 22 luglio 2007
la serata si conclude con la consapevolezza che tutto quello che mi è stato detto, tutto ciò che hanno provato ad insegnarmi aveva un gran bel fondo di verità.
non riceverò nessun tipo di messaggio. non stanotte.
mi stanca dover continuamente forzare le persone per farle sentire vive. mi snerva doverti continuamente ricordare le cose. everything is clear, basterebbe solo che aprissi un po' di più gli occhi. ma le tue pupille rimangono dilatate, privandoti del piacere.




permalink | inviato da emozionisintetiche il 22/7/2007 alle 2:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
_______________________-_-_____
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2007
arrivi ad un punto in cui i conti devono tornare. inizi a pensare a tutte le dimenticanze che hai avuto, a tutti i bisogni che hai tralasciato, a tutte le persone che andantone hai dimenticato di salutare.
ci sono alcuni sorrisi che perdi e altri che ritrovi un po' alla volta lungo la pista.
proprio oggi pensavo che ad un certo punto arrivi al momento in cui tutti gli sguardi che erano puntati su di te svaniscono insieme al piacere che li accompagnavano lasciandoti la consapevolezza che come la vita materiale ogni cosa è destinata a scomparire.
un suono di sirena, le teste che si abbassano. tutti in fila, tenuti stretti al collo da un cordone che non è della nascita ma bensì di un qualcosa di superiore, d'infinitamente grande. i pensieri si abbracciano, si mescolano, sguinzagliati.
per ora non ho grossi rimpianti, non nutro grossi rancori ma spero ancora che il futuro qualcosa di migliore me lo riservi. a volte mi convinco del fatto che non sarebbe male mettere dei paletti, dei limiti oltre i quali sarebbe meglio non spingersi.
ho trovato un ridimensionato al mio pensiero ma a poco serve. mi sostengo grazie al fiato che nei polmoni si codifica in collante.
ho tante idee da realizzare, tante speranze da rendere concrete. per ora la testa c'è poco. quella testa si appoggia sui davanzali e curiosa guarda oltre il parapetto. vedo un'aurora che assomiglia molto allo screen saver del mio pc. io che ho sempre odiato e soprattutto non ne ho mai capito la funzionalità ora ho uno screen saver che mi delizia nelle pause nicotinizzanti.
certo che se volevi un po' di colore ti bastava guardarmi dentro lo stomaco.
la settimana si rivela sempre più imprecisa, vittima di una perdita di cognizione spazio-temporale.
credo non mi aspetti nulla d'interessante nemmeno nei prossimi giorni. non disperare.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 16/7/2007 alle 2:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
beta version of my life.
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2007
red hair girl.
mh, io attendo.
e attendo.



permalink | inviato da emozionisintetiche il 4/7/2007 alle 15:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
post pubblicato in Diario, il 5 giugno 2007
risveglio rilassante, profumato di quel piacere nel riscoprire le cose da solo. ho acquisito una certa autonomia di pensiero ormai. viaggio su frequenze mie, lontane dal pensiero altrui. gestisco i momenti con un'agenda sotto mano e una penna che evidenzia la particolarità di ogni singolo attimo. ho bisogno di quello che vivo ora. devo solo accentuare un po' di più la vibrazione muscolare come effetto delle decisioni che prendo.
sfodero un sorriso migliore, più curato. i denti indolenziti dal contatto con il cuscino tornano ad esserci. gli occhi non più segnati al contorno ora vedono, sono semplicemente più disponibili alle molteplici variazioni cromatiche delle diverse situazioni.
ho bisogno del mio ben-pensare, delle mie manie di protagonismo senza però nascondere la metà del volto qualora lo ritenga necessario. non mi spaventa più il domani, il progetto. provo solo un grande piacere nel pensare che domani sarà ancora più complesso, ancora più bello da programmare.
da notare che vivo ogni singolo momento senza pensare al dopo.
sono solo tante bugie.



permalink | inviato da il 5/6/2007 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
nè allori nè onori.
post pubblicato in Diario, il 31 maggio 2007
è bello sentirsi dire quelle cose e immaginare il tono e l'espressione con la quale avresti condito la tua pronuncia se ti avessi avuta a pochi frammenti di spazio dal mio naso.
il rosso delle guance è merito dell'acqua colorata che bevo. il porpora mi dona, sta bene un po' con tutto il restante guardaroba. se c'è un colore che ravvicinato stona al massimo faccio l'alternativo e lancio nuove mode.
sono alla ricerca della costruzione del mio futuro. vivo di opposti. rifletto sul poi e agisco pensando al prima. il mio presente è così povero di sorprese che ormai, gira e rigira, sono gli ingredienti del solito minestrone freddo. c'è chi aggiuge un po' di sale valorizzando le note acide e chi invece si getta direttamente dalla finestra portando con se il piatto e il mio gusto.
amareggiato è il termine più ideale che contraddistingue il mio stato psicologico.
trovo gente che delle buone maniere non ne conosce nemmeno la sagoma stampata su un letto di neve.
sono io il primo ad essere incoerente, riguardo ad un'infinità di cose ma c'è quel sottile distacco che tenuto sotto la lingua rende il tutto più appetitoso. convinto del fatto che il mio narcisismo e il mio continuo ricercare la felicità facciano passare buona parte dei comportamenti altrui per semplici gesti animali dettati da istinto. la mia razionalità non è poi così insensata se vista all'interno del mio pensiero.
ricordo ancora i tempi in cui, vittima di una mania di protagonismo, cercavo di insegnare qualcosa che avevo già vissuto a qualcuno, nella speranza che la conclusione della storia almeno per queste persone fosse più lieta della mia.
ora credo di essere davvero stanco.
non smetterò di pretendere che le mie parole rimangano come carta piegata in un angolo all'interno del libro dell'esistenza ma semplicemente sarò me stesso fino in fondo; inchiostro simpatico che entra in circolo non appena leccherai l'indice per voltare l'ennesima pagina. non lascerò segni evidenti, solo grandi rimpianti.
chi aveva tutto ora non ha più nulla e chi non aveva nulla continua ad avere il primato di "più vuoto del vuoto" ma almeno, quel qualcuno è ancora in piedi... e sorride ancora.
non m'inginocchio sulle tue ceneri. lascerò che il vento le abbracci, portandole via con sè insieme ai suoi stupidi consigli.
iC sta per treno interCity.



permalink | inviato da il 31/5/2007 alle 1:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
aftereight
post pubblicato in Diario, il 22 maggio 2007
i nuovi sorrisi, le bugie più buie. aggiungi potenza.
ingredienti pronti all'uso. cose vecchie che riassumono una certa novità, tritate e ritritate.
non ho parole che non siano di sconforto. la voglia che ho di guardarti negli occhi e girarmi dalla parte opposta. tra gli specchi assumo nuove forme, distorsioni genetiche prive di realismo.
after_hate



permalink | inviato da il 22/5/2007 alle 0:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2007
...e non c'è amore per chi fotte questa cosa ormai da tempo...



permalink | inviato da il 18/5/2007 alle 1:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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